restauro e riuso ex casa canonica e pieve san giusto a balli

menzione d’onore della giuria del Premio DOMUS Restauro e Conservazione


un progetto sviluppato in collaborazione con lo studio EdoardoMilesi&archos.

progetto preliminare|definitivo|esecutivo e DL architettonica

2020

la pieve nel 2017

Ridare vita a una Pieve dell’XI secolo significa conoscere la sua storia e soprattutto le cause del suo abbandono, a volte per interventi storicizzati ma incongrui e nocivi al suo organismo più intimo. 

analisi del degrado materico @edoardomilesi&archos

Il complesso è composto da due fabbricati di diverse origini, la chiesa e la canonica, risultato di sovrapposizioni avvenute nel tempo, alcune di valore storico rilevante, altre superfetazioni di epoche recenti, prive di pregio e facilmente riconoscibili, nonché da un piccolo cimitero cintato di proprietà comunale. 

Il processo considera l’atto conoscitivo introduttivo e di supporto alle scelte progettuali, presupposto di un metodo necessario all’indagine critica e al conseguente progetto di restauro. L’intervento è quindi preceduto da un’attenta analisi stratigrafica materica e storica a supporto delle necessarie scelte tipologiche e morfologiche, al fine di rendere nuovamente abitabile il complesso monumentale. 

Poter disporre di un quadro conoscitivo della fabbrica sufficientemente completo, ha consentito di comprendere come, nell’intero arco della sua storia (a partire dalle attestazioni del XIV sec. fino alla documentazione dei decenni a noi più recenti), il cambiamento delle destinazioni d’uso, la modifica dei percorsi di collegamento e delle aperture, l’aggiunta, la rimozione o la sostituzione di intere porzioni dell’edificio è stato senz’altro il mezzo più efficace e utile a garantirne la conservazione. Gli interventi di restauro in progetto si inseriscono dunque con unità teorica e metodologica nel testo storico, con un linguaggio contemporaneo coerente, conforme e consonante con le testimonianze monumentali e documentali. La storia, unita all’ascolto del monumento e dello stato dei luoghi, è stata in definitiva la traccia principale, il più importante referente progettuale che ha guidato e indirizzato ogni scelta dell’intervento, caratterizzato da una serie di modifiche che consideriamo fortemente migliorative nella complessiva conservazione del bene storico.

@andreaceriani