una piattaforma nel bosco

progetto sviluppato per l’associazione La Tana della Gioia

2020

Il progetto per la Piattaforma nasce dalla necessità di avere un luogo di incontri e di confronti.
Un luogo dove stare, comunicare, giocare, cantare, lasciandosi trasformare dalla sua energia, e a sua volta trasformando lo spazio in luogo, quando le sinergie di più attività inizieranno a confrontarsi.

Una struttura accessoria immersa nel bosco, un tappeto di legno rialzato rispetto al terreno nel rispetto della vegetazione esistente. I materiali sono naturali, lasciati alla naturale ossidazione e pronti a modificarsi con il passare delle stagioni.
Attorno solo essenze autoctone, profumi e odori del bosco, un anfiteatro naturale, con sedute in balle di fieno, così che possa non fermarsi mai la trasformazione nel trascorrere del tempo.


Il fieno è vivo, i suoi semi germineranno, col sole, con la luce, con l’acqua. Cambierà l’odore, il colore, la forma, la superficie.
La trasformazione di questo luogo sarà in continua evoluzione, la piattaforma modifica il paesaggio, per poi esserne riassorbita, un’architettura effimera, potente, condizionante. L’uso trasformato nel tempo intende restituire l’energia all’ambiente, attraverso le persone che lo abiteranno, intenzione quella di innescare rapporti, reazioni e azioni creative.
Un luogo poroso, che ospita diverse attività, spontanee, creative, solitarie o collettive, un piano orizzontale, aperto su ogni lato, che non intende dominare la natura, ma entrare in contatto con essa.

Il progetto trova ispirazione all’interno del programma del gruppo Il nocciolo, un incontro tra persone di formazione totalmente dissimile ma accomunate da un sentire identico: c’è bisogno di tracciare una nuova strada che aiuti quante più dimensioni personali, relazionali e esistenziali a coesistere tra loro.